Pianta erbacea caratteristica delle zone submontane, dalla quale si otteneva una sostanza colorante azzurra.
Ridotte in pasta mediante frantoie, le foglie si mescolavano in masse che, dopo due settimane , venivano nuovamente manipolate e impastate, preparandone delle sfere o “pani” ben sodi, pronti per la vendita.
Il guado soppiantò la robbia come principale materia tintoria per le fiorenti manifatture tessili d’Italai centro-settentrinale, alimentando anche una copsicua esportazione verso gli altri paesi europei, soprattutto fra il Duecento, il Trecento e il Cinquecento, quando venne a sua volta scalzata dall’indaco.
dressspace blog Un nuovo sito targato WordPress
