La coltivazione del guado era particolarmente fiorente e costituiva un’importante fonte di reddito tanto da essere chiamato “oro blu”.
Il vero e proprio indaco (dal latino indicum, cioè proveniente dall’India) si ricava invece dalla pianta Indigofera tinctoria e comincia ad essere utilizzata per tingere i tessuti intorno al 1498, quando, grazie alla scoperta delle vie marittime per l’India da Vasco de Gama, iniziò ad essere diffusa massicciamente in Europa.
Nella civiltà romana infatti, l’indaco era noto come pigmento per la pittura ma non veniva usato come colorante per le stoffe, perchè non si conosceva il processo necessario a scioglierlo.
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