Ma l’Italia di cui celebra il 150° anniversario dell’unità, di che segno può essere? Non credo Ariete o Leone ( forse c’era qualcosa del Leone nel Rinascimento o all’epoca dell’Impero Romano), non credo Cancro e tanto meno Vergine è semmai la Svizzera). Bilancia man che meno, visto quanto la Giustizia sia da noi sotto pressione, ma nemmeno Scorpione, anche se le derive mafiose lo farebbero credere. Non vive delle certezze Capricorno e nemmeno così liberal come lo è lo spirito acquariano …. S.F. Napoli
La legge 4671 del Regno di Sardegna proclama il Regno d’Italia , il 17 marzo 1861.
<<Il Senato e la Camera dei Deputati hanno approvato; noi abbiamo sanzionato e promulghiamo quanto segue. Articolo unico: il Re Vittorio Emanuele II assume per sé e i suoi successori il titolo di Re d’Italia. Ordiniamo che la presente, munita del Sigillo dello Stato, sia inserita nella raccolta degli atti del Governo, mandando a chiunque spetti di osservarla e di farla osservare come legge dello Stato. Da Torino, addì 17 marzo 1861>>. Non conosciamo l’ora, dare un’occhiata al tema di nascita dello Stato di cui si festeggerà il 150° può essere curioso. Quanto dare un’occhiata al tema della Repubblica Italiana, nata il 18 Giugno 1946, successivamente al referendum del 2 giugno. Se fosse una signora, l’Italia che nasce il 17 marzo 1861 sarebbe una Pesci con la Luna in Gemelli e Sole, Mercurio, Venere e Nettuno nei Pesci. Vera Pesci. L’ascendente non lo si sa, essendo l’ora incerta. Sarebbe una signora un po’ svagata, spesso distratta, anche caotica, anche caotica in realtà molto non mostri la sua apparenza, e comunque in grado di fare innamorare di continuo i personaggi più diversi. Indubbiamente con i lati misteriosi, anche inquietanti, che la sua storia a più riprese confermerà, ma nello stesso tempo geniale, affascinante anche dolce e rassicurante con la fama (nel mondo) di animo compassionevole, emotivo, pronta ad aiutare i sofferenti e a soccorrere, piuttosto che a imporsi o a porsi in modo prepotente. Fin qui la relazione Italia-Pesci puro. Così come è Pesci il collegamento con la religione, e non poteva essere che in Italia che poi il Papa rimaneva, senza trasmigrare nella verginea Fracia o nella tauriana Germania. Pesci non è carattere quadrato, ordinato pragmatico concreto, ma spesso se la cava molto molto meglio degli stessi segni di Terra, grazie a un magico intuito, a creatività, soluzioni che sembrano che sembrano arrivare direttamente dall’inconscio. Pesci sono i dubbi di identità, il sentirsi non certo una nazione unita davvero, solida e tutta d’un pezzo, come potrebbe essere una nazione Leone , Ariete, Capricorno o dello stesso Sagittario. Come una signora Pesci, ogni tanto l’Italia non sa più chi è, dov’è, che ora è, dove va, in quale modo vive.
Si autoflagella, soffre (sofferenza-Pesci), arriva al punto che molti pensano non si possa più salvare, poi riappare sorprendente, pronta a stupire.
Mutevole e incerta, subisce le questioni burocratiche ( opposizione a Vergine- burocrazia), non sempre rispetta regole e norme, ma non è mai una nazione –signora noiosa, barbosa, rigorosa, fredda. E’ sensibile, sentimentale, romantica, bisognosa d’affetto e tenerezza, sensualissima e impressionabile, travolta da amori clamorosi, anche alquanto masochistici. L’Italia-Pesci è aggraziata, emotiva, gentile, femminile, timida, appassionata, e ha un grande cuore. Non è aggressiva, non è grossolana, vive anche troppo di fantasticherie, promesse, con molti disorientamenti e andamenti ondivaghi. Da Pesci ama i mari, ne possiede tra i più belli del mondo, è artistica, bizzarra , fragile schizofrenica, delicata e si ammala facilmente. Nata il 17 marzo 1861 ha la Luna in Gemelli che la rende sbarazzina, giovanile, adolescenziale , chiacchierona, brillante, ma (Luna quadratura a Saturno in Vergine) troppo debole di fronte al pettegolezzo, allo scandalo, all’inganno. E Saturno in Vergine conferma l’eccessiva tendenza all’autocritica, con scetticismo esasperato portato contro se stessa e ininterrotti dubbi di autostima, uniti anche a catastrofismo e piagnisteo.
Fino al punto di dire <<mi vergogno di essere l’Italia>>. Ma la Luna in Gemelli è vocazione europeista e abilità diplomatica , che nella sua storia l’ha fatta muovere con disinvoltura tra posizioni contrapposte. Come scrive Paul Ginsborg in Salviamo l’Italia, in fondo è una signora mite, ricca di saggezza riflessiva, spirito di accoglienza, con virtù democratica di fondo.
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