La rivoluzione tecnologica del Settecento ebbe anche ripercussioni dirette sui procedimenti di colorazioni.
Alla fine del secolo, in Inghilterra, fu introdotta la stampa a cilindri: dapprima a un colore e su cilindri di legno, ma già dal 1815 con macchinari a tre cilindri di rame in grado di stampare contemporaneamente.
Nel 1834 il francese Louis Perrot inventò le perrotine, capace di imprimere, mediante quadri di legno fino a cinque colori diversi.
Il risulatatodi tutte queste innovazioni fu l’imporsi di un muovo ritmo nella produzione e di conseguenza nell’uso dei tessuti e degli abiti: per la prima volta questi si trasformavano da bene prezioso a oggetto di consumo, le scansioni della moda diventavano più serrate e più mutevoli.
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