Dopo l’anno Mille, la fioritura economica che ebbe come fulcro le città italiane vide proprio nella manifattura tessile uno dei suoi motori più potenti.
Tessitori e tintori si riunirono in corporazioni influenti, ogni città si caratterizzò in particolari specializzazioni produttive: Firenze, Bologna e Milano nella lana, Napoli nella canapa e nel lino, Venezia, Firenze e Genova nella seta.
Venezia, in particolare, la “magica patria del colore“, forte dei suoi legami con l’Oriente, si specializzò nella produzione del “panno d’oro” di derivazione bizantina e dello “scarlatto veneziano“, esportato in tutta l’Europa.
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