Mentre l’Oriente percorreva la sua strada di lusso e raffinatezza, non si deve pensare che l’Occidente fosse semplicemente avvolto nella decadenza.
Al contrario, anche il mondo barbarico, con le sue vesti inizialmente rudi e policrome, introdusse nuovi apporti destinati a restare scolpiti nella cultura dell’uomo europeo.
I nuovi venuti si caratterizzano per l’utilizzo di motivi astratti e geometrici, non molto dissimili da quelli già utilizzati già dai Celti e che si rinnovano oggi nei tessuti scozzesi, e per una nuova filosofia dei colori: il blu e il verde (quest’ultimo ricavato da una fusione di reseda e di guado) fecero allora la loro prima grande comparsa.
Il blu, in particolare disprezzato dai Romani, con la corte di Carlo Magno divenne il nuovo emblema dell’aristograzia e della regalità, il sinonimo di eleganza e autorevolezza che resta nacor oggi.
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