Disegnò gioielli e vetri decorativi, e creò numerose scenografie e costumi per il music-hall, il teatro e il cinema. Gli si debbono infatti i costumi di Rodolfo Valentino nel film “Monsieur Beaucaire” del 1924.
Illustrò cataloghi pubblicitari e numerosi testi letterari, in particolare di Charles Baudelaire, Théophile Gautier, Pierre Louÿs, Alfred de Musset, Paul Verlaine. Il suo capolavoro resta l’ “Almanacco delle mode presenti, passate e future”, in cinque volumi, pubblicato fra il 1922 e il 1925 con il titolo “Falbalas et Fanfreluches“.
L’influenza che ebbero su di lui i vasi greci, le miniature indiane, le opere di Aubrey Beardsley e di Léon Bakst segnò profondamente il suo stile preciso e diligente, tipico della corrente in cui pienamente operò: l’ Art déco.
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