
Egon Schiele espressionismo viennese
Egon Schiele trasgressione eletta e modo di vivere all’inizio del secolo scorso
Sono pochi gli artisti ai nostri giorni più famosi e più apprezzati di Egon Schiele, eppure la breve vita del sublime artista austriaco è stata costellata di insuccessi, incomprensioni, accuse infondate.
I suoi eleganti dipinti erotici considerati un’offesa alla morale, il suo stile di vita anticonvenzionale, quasi una norma per ogni artista, tacciato di depravazione.
Eppure la sua arte continua a parlare di bellezza e di sensibilità, lo stile impeccabile con cui ha mescolato la raffinatezza della Secessione Viennese alle tempeste emotive dell’Espressionismo lo rendono unico e insuperato.
C’è stato poi un momento in cui, la sua vicenda umana sembrava aver preso una direzione felice, testimoniato anche da alcuni quadri teneri e affettuosi come “La famiglia” in cui immaginava il suo futuro di marito e padre, dopo il matrimonio con Edith Harms, la moglie amata e più volte ritratta.
Esiste anche una fotografia in cui la coppia è intrecciata in un abbraccio serrato ed Edith indossa quell’abito a righe che deve essere stato il preferito di Schiele.
Infatti tante volte la dipinge con lo stesso vestito addosso, giocando con i colori delle strisce, a cui regala tutti i toni dell’arcobaleno.
Purtroppo il destino ha deciso diversamente e nel 1918 Egon muore a soli vent’otto anni, tre giorni dopo la morte della moglie, incinta del loro bambino.

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