
EDOARDO NESI E LA RIBELLIONE DELLE FAMIGLIE INDUSTRIALI CONTRO IL MERCATO MONDIALE.
Se il borghese diventa no global.
Edoardo Nesi , rampollo della famiglia di industriali pratesi, ha scritto il libro “Storia della mia gente” .
I Nesi come frammento di un’epopea, quella dell’industria manifatturiera italiana capace di imporsi in tutto il mondo grazie alla manifesta qualità dei suoi prodotti.
Il libro è dedicato ai piccoli industriali del Novecento ed è il racconto sofferto di una sconfitta.
I pratesi, che si vantavano di produrre i tessutipiù belli del mondo e che non potevano prevedere la globalizzazione.
Alle aste contava solo il prezzo, la corsa al ribasso per andare a strozzare i piccoli artigiani più disperati.
Un libro amaro che parla di licenziamenti, di fatturati che si riducono di anno in anno fino all’apoteosi:
nel 2004 la famiglia decide, amaramente, di vendere l’azienda.
Più avanti si parla di un blitz della polizia in un laboratorio clandestino gestito da giovani cinesi.
“Getti un’occhiata dalla soglia, ti vergogni troppo per entrare”:
Materassi buttati sul pavimento, miseri giacigli, coperte appallottolate, orribile sporco dappertutto.
Invettiva di chi ha visto interrompersi una storia meravigliosa e non riesce assolutamente a farsene una ragione.
E non è certo un caso che tutto ciò nasca a Prato, solitario avamposto della contro-modernità italiana.
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