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“Il tuo personaggio storico preferito?”
“Coco Chanel”
“Il tuo personaggio attuale preferito?”
“Coco Chanel”
Un sottinteso che lega tutta la sua ispirazione.
Rigore di taglio.
Semplicità assoluta.
Accessori come elementi essenziali.
Modalità narrative riprese dalla rivoluzione Chanel.
Conosciuta sui primi modelli.
Giacche anni Venti con scollature a scialle bordata di cigno.
E spogli tailleur anni Trenta, cappello aderente al viso.
Il suo stile come base per molteplici riletture.
Sempre interpretate con spirito diverso.
Non la copiò mai.
Per rispetto.
La considerò la Musa.
L’unica.
Le dedicò omaggi amorosi, un’intera collezione entrata nei rari miti della moda.
L’incontrò una volta sola.
A Parigi.
Già al tramonto, truccatissima e ingioiellata.
E
Lui, ossessionato dalla bellezza matura, realizza, completa, perfetta, sognò che tutte le donne potessero assomigliarle.
Sapessero far tintinnare con dolcezza i braccialetti ai polsi, imparassero l’arte di essere naturali.
Capissero che il lusso poteva essere un golfino su una gonna nera.
Diceva di potersi innamorare solo delle donne del segno del Leone.
Perché Chanel era un Leone.
“Sono delle regine”.
Con un fondo di grande ingenuità.
E restano sempre sole perché usano gli uomini quel tanto che servono e poi gli abbandonano”.
WALTER ALBINI
di Carla Sozzani
testi di Anna Masucci
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