
Musa di se stessa
Tamara de Lempicka è forse l’artista donna più conosciuta ai giorni nostri eppure la sua riscoperta è recente e si deve ad una grande mostra parigina del 1972.
In quell’occasione tutti i suoi quadri giovanili del periodo Decò compreso tra le due guerre, furono venduti e il suo
nome divenne alla portata di tutti, come lo era stato nelle cronache mondane europee della prima metà del Novecento.
Nata a Mosca alla fine dell’Ottocento in una data imprecisata che non volle mai dichiarare, da famiglia polacca, si rifugiò a Parigi in seguito all’avvento della Rivoluzione, assieme al primo marito e lì cominciò a studiare pittura con grandi maestri come M. Denis.
I suoi corpi femminili costruiti per volumi geometrici dall’impianto scultoreo e monumentale, hanno un’impronta originalissima forgiata sul carattere indomabile e fiero dell’artista stessa e sembrano vivere tutti della medesima emozione: un mix di orgoglio, sensualità e soprattutto forza, decisione.
Donna elegante e spregiudicata, sempre vestita con abiti firmati e divisa tra amanti di entrambi i sessi a cui spesso dedicava splendidi ritratti, soggiornò spesso in Italia dove tento di ritrarre anche D’annunzio.
Il poeta, come sua consuetudine, le chiese in cambio di concedersi a lui ma Tamara era una creatura troppo indipendente per soggiacere al ricatto, così accettò di buon grado i suoi doni, come uno splendido anello con topazio fattole recapitare a Milano da un corriere sopra un cavallo bianco, ma disdegnò la leggendaria alcova dell’ormai anziano seduttore.
Negli anni 40 si trasferì negli Stati Uniti assieme al secondo marito e infine in Messico, vivendo ai margini delle avanguardie artistiche per ritrovare una fama mondiale quando era ormai ottuagenaria.
Alla morte avvenuta nel 1980 come ultima volontà, le sue ceneri vennero sparse sul vulcano Popocatepeti.
L’ultima campagna di Louis Vuitton dell’autunno inverno 2009/2010, che ha per protagonista Madonna, (una delle
maggiori collezioniste della pittrice) è ispirata proprio ai suoi dipinti e al suo stile.
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