Le chimere della bioingegneria e della robotica sembrano condurre alla realtà l’antico mito del superuomo.
In realtà, ogni uomo è da sempre super-uomo: proiettato oltre la sua natura, nella dimensione creatrice del linguaggio, dell’arte e della moda.
L’indumento, nelle sue imprevedibili evoluzioni e invenzioni, supera di continuo il dato naturale del corpo umano,
aggiungendovi gli elementi del gusto e della cultura.
Il robot non sarà dunque mai umano finché non saprà inventare il proprio vestito e scegliere, a modo suo, una cravatta.
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