
La Russia del primo Novecento, era un vero e proprio laboratorio aperto d’innovazione artistica in tutti i campi e le discipline, dall’arte al teatro, dalla musica alla poesia.
Di questa meravigliosa generazione sconvolta dalla Rivoluzione d’Ottobre,
faceva parte Natalija Gonĉarova, (1881/1962) pittrice, illustratrice e costumista di grande talento e versatilità.
Pronipote della moglie di Puskin, il poeta nazionale per eccellenza e sposata a Michail Larianov, artista d’avanguardia, in contatto con le maggiori personalità artistiche del suo tempo, promotore di movimenti e rassegne d’arte, dal futurismo russo al “Raggismo”. Con lui ha collaborato tutta la vita, in un sodalizio protrattosi anche dopo la separazione.
Nel 1917 si trasferisce a Parigi, grazie al celeberrimo impresario Sergej Djagilev che nel 1909 aveva portato nella capitale francese la sua compagnia
di Balletti russi, rivoluzionando per sempre l’immagine e il mondo della danza. Per lui disegnerà e realizzerà costumi straordinari, con il suo inconfondibile stile improntato alla tradizione iconografica russa. Natalija infatti, ha sempre mescolato un’attenzione del tutto nuova al folclore e all’arte popolare delle stampe e dei tessuti, con tagli e soluzioni creative sorprendenti, dimostrando ancora una volta che passato e futuro, possono coincidere.
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