
MARGIELA L’INVISIBILE LASCIA LA SUA MAISON
Lo stilista più vicino all’arte.
Ora che ha lasciato, tutti a chiedersi dove si riciclerà.
Perchè Martin Margiela, 52 anni, stilista belga che più d’avanguardia non si può, è sempre stato un propugnatore della materia che cambia forma e si evolve in continuo.
Così dopo essere uscito (notizia ufficiale) dalla casa di moda da lui costruita 20 anni fa e passata nel 2002 al gruppo Diesel di Renzo Rosso, molti già scommettono su un suo prossimo ritorno.
Non nella moda, me nell’arte, di cui si è sempre ritenuto parente prossimo: certi suoi gilet fatti con cappucci di penne biro e giubbotti ferramentosi sembravano più da galleria che da passerella.
Una bizza o dissapori con il re veneto del jeans?
Dai quartieri di comando Diesel smentiscono mostrando soddisfazione sul fatturato cresciuto in 7 anni da 15 a 105 milioni.
In realtà già da tempo circolava la voce che lo stilista-guru avesse diradato la sua presenza nella squadra di collaboratori-adepti da lui sempre vestiti con lunghi grembiuli bianchi, ansioso di cambiare vita.
Visivamente mancherà a pochi perché in pratica non si è mai fatto vedere, né sono mai circolate sue foto.
Martin, che ha cominciato la carriera come assistente di Jean Paul Gautier e ha disegnato Hermès sta alla moda come Thomas Pynchon alla letteratura.
Dicono sia un omone oltre il metro e 90, barbuto e con un perenne cappellaccio protettivo.
Un personaggio, dato l’ambiente straordinario vista l’idiosincrasia verso qualsiasi tipo di comunicazione, pubblicità compresa.
L’unica eccezione l’ha riservata in occasione delle sue sfilate: non se n’è persa nemmeno una.
Però nascosto tra il pubblico, mai in prima fila e soprattutto che nessuno mai lo potesse riconoscere.

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