
Mai nessuna come lei.

Antesignana di tutte le dive, icona indiscussa della moda di primo Novecento, musa di artisti e scrittori, mecenate e scopritrice di talenti Luisa Casati Stampa nacque a Milano nel 1881.
Il suo nome da ragazza era Amman e presto divenne, alla morte prematura dei genitori una ricchissima ereditiera.
Nel 1900 sposò il marchese Camillo Casati Stampa e da allora in poi intraprese una personalissima carriera di opera d’arte vivente.
Ogni suo atto è stato all’insegna della trasgressione e dell’eccesso, ma anche dell’estetica e della bellezza.
Ha vissuto la sua giovinezza come su un gigantesco palcoscenico, circondandosi di un lusso tanto sfrenato e raffinato da far impallidire i capricci delle dive contemporanee.
Per le sue feste leggendarie arrivò ad affittare a Venezia l’intera piazza San Marco, e gli abiti e i costumi che si faceva confezionare hanno destato scandalo e meraviglia.
Uno di questi era composto da centinaia di piume appuntate ad un tessuto di rete trasparente, ma nel corso del ballo il piumaggio cadeva a terra lasciandola praticamente nuda.
Amava camminare con un boa avvolto al collo o con dei ghepardi al guinzaglio e decine di grandi pittori e fotografi vollero immortalarla.
Il suo stile di vita al di sopra di qualunque mezzo, finì però per mandarla in rovina e nel 1930 i suoi beni vennero messi all’asta.
Scrisse a D’Annunzio che era stato uno dei suoi tanti amanti, un appello a rilevare per lei, qualche oggetto particolarmente amato, ma il Vate non l’aiutò.
Morì povera nel 1957 a Londra dove si era rifugiata per sfuggire ai creditori.
dressspace blog Un nuovo sito targato WordPress






