Il Lavallière costituiva una sorta di marchio di fabbrica, era il papillon per eccellenza degli artisti oltre che degli anarchici e dei simpatizzanti della sinistra in genere.
Adottato nella prima metà dell’Ottocento contrastava con i rigidi stock dell’epoca che imprigionavano in una stretta morsa il collo dei militari e dei borghesi. Il suo stesso andamento ondeggiante simboleggiava l’anelito a sottrarsi a conformismi e sclerotiche etichette.
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