Adorata da Chanel. Ora le simil-kefiah di tutte le fogge.
Mai a collo nudo. L’ossessione.
Per proteggersi (o nascondersi) lunghe o ad anello, le più trendy.
Bianca, di seta, arrotolata sulla bocca, la portavano i piloti dei primi aerei per proteggersi dai fumi dei gas di scarico.
Di chiffon in toni pastello. Scelta nella boutique Chanel, ondeggiava sugli abiti disinvolti delle parigine dei primi anni Trenta.
La più famosa è quella che costò la vita a Isidora Duncan nel 1927.
Le frange che la decoravano si impigliarano nei raggi delle ruote della Bugatti della danzatrice, appena messa in moto, e la lunghissima sciarpa le si strinse intorno al collo strangolandola.
Nei ricchi anno Ottanta la più esclusiva era lo shahtoosh di sottopelo dell’antilope tibetana.
Fu dichiarata fuorilegge e sostituita dalla pashmina.
Oggi, la “tendenza sciarpone”, che impone di non restare mai a collo nudo né in casa né in strada, ha prodotto una serie di simil-kefiah di tutti i colori, brandelli di cotone di sapore etnico senza nessun riferimento al significato storico.

1-CITY
Ci sono donne-collezioniste alla Sarah Jessica Parker – che non escono più “in the city” senza averne una al collo, quasi una coperta di Linus.

2- SIGNORILE
Retaggio dei nostalgici tempi dello shahtoosh, lunga, ampia, sottile e a tinte naturali.
Sciolta attorno al collo, così la porta Rosy Greco.

3- COOL
Se così – ad anello – la porta una top model come Lily Cole è certo che è quella giusta.

4 – ROMANTICA
A mo’ di foulard incornicia romanticamente il volto. Sottile e scura è più elegante,come la porta Bar Rafaeli.
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