
La scoperta è di un giovane fotografo milanese Daniele Tamagni e la storia è davvero allettante: una comunità di fashion-victims, di cultori dell’eleganza assoluta, disposti a indebitarsi e a fare numerosi sacrifici per un impeccabile completo da uomo, tutti residenti a Bakongo il quartiere di una piccola e prima d’ora sconosciuta
cittadina del Congo: Brazzaville.
Tamagni ha vinto diversi premi sia italiani che internazionali per i reportage dedicati a questo argomento, ha esposto le sue immagini in diverse gallerie e infine nel 2009 ha pubblicato un libro fotografico “Gentlemen of Bakongo” (Trolley books) che ha fatto centro nel mondo della moda.
Tra l’altro la collezione primaverile del 2010 di Paul Smith è interamente dedicata e ispirata a questi dandy congolesi, citando con una versione quasi identica l’abito indossato dal gentleman che compare sulla copertina.
Ma chi sono queste inaspettate e originali fonti d’ispirazione?
Sono uomini e ragazzi africani che hanno preso il nome di “sapeurs”mescolando la sigla in cui si identificano : “ SAPE, societé d’ ambianceurs et personnes elegantes” (società di persone eleganti che fanno ambiente) assieme al vocabolo francese “saper”
che significa vestirsi.
La “sape” è più che un fenomeno di costume, è quasi considerata una religione dell’abbigliamento e a Brazzaville i suoi adepti sono una gloria locale, rispettati e riconosciuti per il loro modo di presentarsi in pubblico, spesso vengono anche pagati per partecipare a feste e matrimoni…
Che sia l’Africa la nuova frontiera della moda contemporanea?
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