UN GENIALE SPERIMENTATORE
NEL CORPO DELL’ARTE
E’ ancora in corso al Pac di Milano, curata da Francesca Alfano Miglietti, la mostra di Franko B, artista italo-inglese nato a Milano il 27 gennaio 1960, diventato da diversi anni uno dei rappresentanti più noti di quell’arte che mette il corpo, la fisicità –coorata, umiliata, imperturbabile, impassibile di fronte al supplizio – nel luogo dell’arte.
Performance in cui parlano occhi, tatuaggi, scheletri di colore nero o rosso, animali imbalsamati, addomesticati per una seconda vita meno triste, oltre la morte.
Con Franko B diventiamo tutti body-artist, come si è visto anche alla Nunnery di Londra ai primi di ottobre, quando corpi nudi di spettatori si alternavano sull’altalena, quasi a ricordarci che il corpo è gioco altre che sguardo ( che non si può evitare), pelle che non si può non sentire, muscoli in movimento, lingua che parla in un mondo e un’ideologia corrente che il corpo sembra volerlo dimenticare, spezzettare, sublimare, sacrificare Franko B è nell’Acquario ma con la Luna, Mercurio Marte e Saturno in Capricorno.
Proprio Saturno domina le linee del suo tema, che azzera l’estetica in un’ essenzialità che al corpo dell’arte rimane impassibile, forse anche imperturbabile.
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