
Le tribù delle Pianure si servivano di circa 16 tecniche di lavorazioni degli aculei.
Per essere pronti all’uso gli aculei dovevano essere ammorbiditi tenendoli solitamente in bocca, poi schiacciati premendoli con i denti o fra le unghie delle dita.
Le tecniche per l’applicazione su strisce di pelle grezza erano largamente usati per arricchire i cappelli, le borse e gli abiti.
I coloranti erano naturali e venivano ricavati da radici, bacche e muschi.
Dopo il 1870 usarono le tinture commerciali portate dai mercanti bianchi.
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