
Questa primavera estate l’uomo osa, Prada elimina le maniche negli abiti grigi di stampo manageriale.
Griffe come Ferragamo, Etro, Scervino e Cavalli accorciano i pantaloni da portare sempre senza calze.
Inversione dei ruoli.
Lei si copre, lui si scopre.
Pantalone a sigaretta e corti per esibire la parte migliore della gamba
solitamente asciutta e nervosa.
Mostrare ginocchia senza un filo di ciccia e polpacci definiti è quasi d’obbligo. Prada in un gioco di eliminazioni fa perdere alla camicia il collo, le maniche spariscono.
In compenso aumentano le sovrapposizioni: doppi gilet, doppi cardigan, doppie trame.
“L’uomo non rinuncerà mai al suo vestito grigio ma è arrivato il momento di renderlo moderno e realista”.
Si procederà a una lenta femminilizzazione del guardaroba maschile come un fatto inevitabile della vita in cui ormai i ruoli non sono più definiti.
Dice Cavalli “Guai se si affronta la recessione con capi poco costosi.
A New York vendo solo i capi più cari.” Fan di un uomo iperdecorato.
Scervino propone bermuda sartoriali, stirati con bande laterali come i pantaloni da gran sera.
Nella cintura si infila solo una punta della doppia camicia, ricamatissima.
dressspace blog Un nuovo sito targato WordPress





