
Marte, Mercurio, e da lunedì anche il Sole in Sagittario, alla fine di novembre piacciono ai segni di Fuoco. Il passaggio da Scorpione a Sagittario è come il passaggio dalla notte al giorno. Tutto diventa chiaro, chiarissimo, puro troppo, tutto è più caldo, meno dubbioso, tormentato, spaventoso, ignoto, chiuso in se stesso volutamente oscuro. La linea retta sagittariana procede liberando un’energia che prorompe, e travolge in un crescendo appassionato che arriva comunque all’obbiettivo che interessa, forse, quanto la liberazione di una carica vitale che non può avvolgersi in se stessa come avveniva nel segno precedente.
Sagittario non trattiene, immediatamente il Sé è “fuori di sé” : il dilagare risulta incomprensibile per i segni d’acqua e crea sintonie esaltanti per quelli di fuoco, con cortocircuiti incendiari potenti e brevi. E trova punti di riferimento nella saggezza concreta, orientata della terra, esaltando la natura comunicativa dell’elemento Aria, rassicurato, nel miraggio proiettivo, da tanta sicurezza.
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