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LE SFILATE DI PARIGI

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Le donne con le forme, svolta Anni ’50 da Vuitton.

Il “new new” romanticismo di Miu Miu. La 007 di Hermès.

Dalla Casta alla McPherson: basta preoccuparsi di peso ed età.

 

No mini, no shorts, no pants chez Louis Vuitton.

Ma donne con le gonne e che donne.

Con le forme di recenti maternità o di naturale età.

Apre Laetitia Casta, fiera e rigogliosa.

E chiude Elle McPherson, bella e quarantenne.

Con vita segnate, schiene e seni strizzati, molto Brigitte Bardot nel film “Dio creò la donna”.

Marc Jacob apre alle signore, per l’ideale di eleganza senza tempo anni Cinquanta e Sessanta.

Gonnellone a ruota sino a metà polpaccio, giacche avvitate, abiti segnati in vita, cappottini un po’ marsine, scarpe a punta con il tacco a spillo o ballerine.

La novità tessuti spesso maschili, tweed e spigati e Tasmania.

Borsa unica: la Speedy in tutte le varianti e in ogni forma.Kelly-Hermes

Da Hermès una “James Bond” che veste solo in pelle nera; per borsa la “Kelly” in ogni possibile variazione.

Miuccia Prada nella collezione Miu Miu  “ Modernismo con un po’ d’antico fine ‘800”.

Abiti, cappottini, giacchette, gonnelle e pantaloni in tessuti corposi; silhouette sottile, ma con forme ottocentesche.

Il punto vita alto, la sottana cortissima e arricciata, le spalle insellate e piccoline, le maniche strette-strette.

Lo stilista miliardario Wunderkind prende la storia di Buffalo Bill e la frulla con talismani e chiffon.

Cappotti enormi, coperte-cappe con le frange, abiti tartan di chiffon a balze, scarpe decolletè-amuleto.

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