
Valentino li chiama tocchi “slightly disturbing”, di leggero disturbo.
È in quegli sbagli voluti il vero chic, la personalità di chi li sfoggia.
È il conscio piacere dell’errore che rende unica una mise, soprattutto maschile, dove il margine fra chic e kitsch è sottilissimo, rendendo la sfida interessante.
Esempio emblematico: l’Avvocato Agnelli ha trasformato il suo vezzo di portare l’orologio sul polsino della camicia in un trend copiatissimo.
Dal pullover di Marchionne al posto della giacca portato in ogni ora del giorno si arriva ai bermuda di Obama.
Spigolare con cultura e buon gusto rompendo le regole diventa un must per scaravoltare il vecchiume e renderlo più frizzante.
Ma attenzione il crinale è fragile in un niente si cade nel cattivo gusto.
Ci vuole un certo charme per osare certi abbinamenti arditi.
Occorre un’innata non chalance per esibire il golf di cachemire rammendato senza sembrare un barbone.
Le possibilità di trasgredire con originalità sono tante.
Non si sbaglia imitando Giorgio Armani che sposa magliette girocollo o a “V” e scarpe da vela con il completo da business man.
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