Mentre i merletti e ricami erano stati l’espressione dell’aristocrazia al tramonto, le linee sobrie e le tinte unite, appena corrette dalla scanzonatura dei “rigatini”, furono la bandiera del nuovo spirito militare e borghese dell’età di Napoleone.
La tenue ma variegata tavolozza del Settecento venne così sostituita dalla prevalenza dei non-colori: il nero da allora divenne il tono dominante dell’abbigliamento maschile; viceversa, nell’epoca della scoperta della candeggiatura, il bianco del neoclassicismo archeologico imperante nell’architettura e nelle sculture del Canova rivestì le fluide vesti femminili.
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